CORSO PRE.GIO sulla prevenzione del disagio giovanile
Il progetto vuole contribuire alla rimozione delle cause di contesto socio-culturali e biografiche che incidono sulla dispersione scolastica e si presentano strettamente correlate con forme di devianza, in particolare con il consumo di sostanze stupefacenti, alcolismo, tabagismo.
Si intende rispondere formando nuove competenze negli operatori scolastici. In particolare abilità di comunicazione-relazione, di diagnosi-intervento su emergenze problematiche, di individualizzazione degli interventi didattici formativi ed educativi per i soggetti più deboli. Il progetto seguirà una filiera logico-sequenziale che ingloberà le seguenti diverse tipologie di intervento e di approccio tematico:
1) Analisi storica e socioeconomica del territorio per contestualizzare la provenienza dei soggetti beneficiari del corso e per individuare risorse e limiti, in termini anche culturali, del territorio.
2) Aspetti medico-fisiologici correlati a comportamenti devianti nel disagio giovanile (bulimia, anoressia, tossicodipendenze..), utili ad un’individuazione precoce del problema.
3) Proposizione di strategie operative di area sociologica: dall’analisi dei bisogni alla gestione di situazioni complesse (anche nel rapporto con le famiglie).
4) Apprendimento di teorie e prassi psico-pedagogiche sulla formazione-evoluzione dell’identità in relazione a diversi contesti di riferimento con particolare attenzione all’educazione emotiva.
5) Apprendimento di tecniche innovative di ludodidattica per il coinvolgimento ottimale degli allievi
A chi è rivolto il progetto
L’intervento è rivolto a docenti del primo e del secondo ciclo, interessati ad approfondire le tematiche della prevenzione del disagio.
Nella valutazione del progetto è molto importante tenere conto del fatto che purtroppo la gran parte dei docenti non è provveduta di conoscenze e strumenti diagnostici ed operativi sufficienti ad affrontare coerentemente ed efficacemente le problematiche in oggetto.
Il presente progetto è stato quindi valutato come essenziale per garantire un livello primario e omogeneo di competenza e di conoscenza delle tematiche e quindi una base culturale e professionale adeguata, ciò che consentirà di realizzare successivi interventi su operatori già adeguatamente preparati.
Inoltre, in talune fasi dei processo didattico, vi saranno specifici momenti di coinvolgimento dei genitori in copresenza con i docenti.
Tipologia attività
Si tratta di un progetto formativo volto all’aggiornamento dei docenti, coinvolgendo in specifici momenti didattici i genitori, direttamente e tramite le loro associazioni e rappresentanze.
Punti di forza del progetto (max 5 righe)
I punti di forza del progetto sono i seguenti:
1) insiste su un problema di grande urgenza sociale, nazionale e locale
2) prevede interventi integrati in diversi ambiti disciplinari
3) punta al potenziamento di abilità trasversali
4) comporta una ricaduta positiva anche su soggetti, quali le famiglie,che non sono beneficiari diretti della totalità dell’intervento
5) punta ad una riqualificazione della scuola con un più stretto radicamento sul territorio, anche mediante partenariati e raccordi con enti locali .