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Insieme curano la terra da cui ricavano quei prodotti che
permettono loro di mangiare bene e risparmiare sulla spesa.
Dalle interviste che abbiamo fatto emerge un legame molto stretto con l'
ambiente, del quale conoscono tutti i segreti, un forte senso di appartenenza al
territorio, insieme a una cultura fondata sul valore del lavoro. L'identita'
degli uomini e' caratterizzata da una specie di "titanismo”, legato alla
capacita' di estrarre il marmo dalla montagna, spesso in condizioni durissime e
pericolose sia per l'uso di esplosivi che per il contatto ravvicinato con i
blocchi di marmo che pesano tonnellate. La famiglia del cavatore registra un
cambiamento solo a partire dagli anni Settanta, quando i salari si sono adeguati
al costo della vita e i figli hanno avuto maggiori opportunita' di studiare e
quindi di accedere a un lavoro diverso da quello dei padri. Negli stessi anni e'
cambiato anche il lavoro: l'introduzione delle nuove tecnologie ha permesso di
risparmiare la forza lavoro fino a quel momento affidata esclusivamente agli
uomini per quanto riguarda l'escavazione, e all'uso dei buoi per il trasporto
del marmo a valle. Le nuove tecnologie inoltre hanno migliorato le condizioni di
lavoro anche in termini di sicurezza, insieme alla legislazione che ha imposto
maggiori controlli in cava. Malgrado questi miglioramenti il lavoro in cava e'
ancora duro e rischioso. Spesso i lavoratori sono costretti a straordinari
pagati fuori busta, in quanto il salario base non e' sufficiente per mantenere
una famiglia. Non solo, si rilevano ancora gravi incidenti che spesso costano la
vita ai cavatori che per lī eccessiva fiducia in se stessi tendono a
sottovalutare i rischi, a ignorare le misure di sicurezza e ad esporsi cosi' al
pericolo.
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