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Il pianeta sta rimanendo a secco: la crescita demografica
l´
inquinamento,hanno causato negli ultimi trent´
anni una riduzione del 40 per
cento delle risorse idriche pro capite. Finora nessuna soluzione volta a far
fronte al problema si è
rivelata efficace: le grandi dighe sono comportano alti
costi umani e ambientali, e la desalinizzazione è
economicamente proibitiva
senza contare i problemi ambientali ed energetici che essa comporta.
Le previsioni sulla battaglia planetaria che si scatenerà
per il possesso
dell´
"
oro blu"
nel corso del XXI secolo sono catastrofiche.
Questo tema cattura l´
attenzione e le preoccupazioni dell´
opinione pubblica,
vista la centralità
che l´
acqua riveste nel mondo intero. Eppure si tende ad
esagerare la situazione senza interrogarsi sulle cause reali che stanno portando
il pianeta sull´
orlo del collasso idrico e che impediscono a un terzo
dell´
umanità
di usufruire dell´acqua potabile.
Il
problema visto in cifre è
più
grave di quanto si pensi: la terra è
coperta per il 71% da acqua, il 97,5% della quale
è
salata; inoltre l´acqua dolce è
in parte contenuta in ghiacciai e nevi
perenni, in parte nel sottosuolo, e una percentuale quasi insignificante è
localizzata in fiumi e laghi, e quindi potenzialmente disponibile.
Ma si tratta
di un quantitativo irrisorio, meno dello 0,008% dell´acqua totale del pianeta,
distribuito in modo ineguale sul pianeta. Circa un miliardo e 400 milioni di
persone non dispongono di accesso all´acqua potabile, e tale numero sembra
essere destinato a raggiungere i tre miliardi nel giro di 20 anni. Sembra che il
consumo mondiale di acqua sia decuplicato solo nell´arco di un secolo. Ultimamente la disponibilità
d´acqua in Africa e in Asia si è
ridotta
spaventosamente. In Africa la disponibilità
di acqua potabile è
ancora
molto lontana da uno standard accettabile: meno del 60% della popolazione ne
dispone. In alcuni paesi la percentuale di popolazione che non ha accesso
all´acqua potabile tocca il 78%. 800 milioni sono le persone che non hanno un
rubinetto in casa e, l´OMS ha stimato che più
di 200 milioni di bambini muoiono
ogni anno a causa di acqua insalubre.
Circa l´80% delle malattie nei Paesi del
Sud del mondo è
dovuto alla cattiva qualità
dell´acqua.
Nei paesi del Nord del mondo la situazione è
diversa: tutti
hanno accesso a questo bene; bisogna comunque evitare lo spreco irrazionale.
L´Italia passa per paese sprecone: gli italiani consumano, ad esempio, quasi 8
volte l´acqua usata in Gran Bretagna e dieci volte quella usata dai danesi. E
infatti la disponibilità
d´acqua dolce in Italia sta scendendo dai 2.700 metri
cubi pro capite ai 2.000 metri cubi.
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