a) La PREVENZIONE deve essere fatta attraverso :

-         lo sviluppo di tecnologie pulite;

-         la promozione con incentivi economici;

-         lo sviluppo di tecniche per l´ eliminazione di sostanze pericolose contenute nei rifiuti destinati al recupero o allo smaltimento;

 

b) La RIDUZIONE e il REIMPIEGO  devono rendere minima la formazione dei rifiuti e la loro produzione dai cicli di consumo, attraverso:

-         riduzione di consumi di merci a perdere sostituite da prodotti utilizzabili più volte;

-         sostegno a forme di consumo che rendono minima la generazione di rifiuto;

-         riduzione dell´ immissione di rifiuti verdi e organici attraverso la valorizzazione dell´autocompostaggio.

                                                     

c) Il RICICLAGGIO avviene tramite la Raccolta Differenziata  (R.D.).

    La legge del Febbraio 1997 ha classificato i rifiuti secondo l´ origine in:

 

-         URBANI

-         SPECIALI

e secondo le caratteristiche in:

-         PERICOLOSI

-         NON PERICOLOSI

Ha imposto inoltre il raggiungimento di obiettivi minimi per quanto riguarda la quantità di materiale differenziato, nei seguenti periodi:

 

-         il 15% entro il 3 marzo 1999;

-         il 25% entro il 3 marzo 2001;

-         il 35% entro il 3 marzo 2003.

 

     Raccogliere differenziando, significa considerare i R.U. non più come qualcosa da rimuovere e occultare, ma come una MATERIA SECONDARIA da RIUSARE con :

 

-         alte economie a livello energetico;

-         minore numero di discariche, più controllabili e più durature con risparmio di territorio e minore impatto ambientale;

-         minori costi economici per lo smaltimento dei rifiuti;

-         migliore tutela dell´ ambiente e del paesaggio;

-         minori conflitti sociali, per quanto riguarda l´ ubicazione delle discarichee i termovalorizzatori.

 

                                         

Mentre nella nostra Regione, la Toscana, vengono prodotti quotidianamente oltre 5500 ton di Rifiuti Solidi Urbani (R.S.U), pari a oltre 2 milioni di tonnellate per anno, a Carrara, con una popolazione di 65300 abitanti se ne producono annualmente circa 40000 ton, cioè 1,680 Kg al giorno per abitante. Di queste  40000 ton circa il 25,50% vengono differenziate,  poco più di un quartodi tutti gli R.S.U raccolti (dati, 31.12.2004).

 

Tipologie di materiale differenziato e non

Quantità in ton.

Percentuale

Materiale non differenziato

29800

74,40%

Materiali organici

4300

10,80%

Carta e cartone

2800

7,00%

Vetro -lattine Al-Fe

1600

4,00%

Imballaggi in plastica

450

1,20%

Ferro

700

1,80%

Rifiuti pericolosi(Batt-pile-farm-toner)

100

0,25%

Frigo-TV-PC.

150

0,35%

TOTALE MATERIALI

39900

100%

 

 

 

 

Dai dati riportati, si deduce che nel nostro Comune siamo ben al disotto degli obiettivi minimi del 35% fissati dalla legge e che dovevano essere stati raggiunti già tre anni fa.

Questo comporta un grave danno economico per tutti i cittadini di Carrara, perché debbono essere portati in discarica una grande quantità di rifiuti a costi sempre più elevati. Ma anche una perdita notevole di materiali recuperabili con enorme spreco di energia e di conseguenza un aumento dell’inquinamento dell’ambiente.