Durante tutta la trattazione, è stato costantemente fatto presente come la necessità di raccogliere differenziando le varie frazioni merceologiche, non tanto e non soltanto sia in funzione di diminuire la quantità di R.U. da portare in discarica, quanto quello di recuperare materia e quindi risorse con alti livelli di risparmio energetico e quindi di minor inquinamento ambientale, ecc..

Uno studio dell’ENEA (Ente Nazionale Energie Alternative) e del C.N.R (Centro Nazionale Ricerche) finalizzato alla valutazione del contributo che la gestione dei R.U. può fornire al conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di origine antropica di GAS CON EFFETTO SERRA, conseguenti alla firma del protocollo di Kyoto,  ha quantificato la riduzione delle emissioni globali di gas serra rispetto alla situazione attuale.

Prevedono che tramite il riciclo ed il recupero di materia attraverso uno sviluppo spinto della raccolta differenziata si possa ottenere una diminuzione di emissioni di gas serra dal 35% al 50%   combinato con un utilizzo ottimale del recupero energetico dal 24% al 30%.

 

 

 

 

  LE FONTI

 

 

 

-  Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.   Decreto legislativo 5 febbraio 1997, n.22.

-  Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. Regione   Toscana.

-  Raccolte differenziate banca dati (indagine 1994). AMIA Carrara

- Rivista mensile: Rifiuti Oggi 

- Ecosportello. Mensile di Legambiente.