LICEO  SCIENTIFICO  STATALE

“GUGLIELMO MARCONI”

CARRARA – MS

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REGOLAMENTO

DI
ISTITUTO

 

 

 Approvato nella seduta del Consiglio di Istituto di Ottobre 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREMESSA

 

Il presente Regolamento è conforme ai principi ed alle norme

  1. dello “Statuto delle Studentesse e degli Studenti”, emanato con il D.P.R. 24/06/1998 n.249, così come modificato dal DPR n. 235 del 21/11/2007;
  2. del Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 8/03/1999 n.275,
  3. del D.P.R. 10/10/1996 n. 567 “Regolamento recante la disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle Istituzioni Scolastiche”, e sue modifiche ed integrazioni
  4. del D.Lgs. 16 aprile 1994, N. 297  “Testo Unico in materia di Istruzione per le scuole di ogni ordine e grado”
  5. L. n. 241/90 Legge sulla trasparenza amministrativa
  6. L. 675/96 Tutela della privacy

 

E’ coerente e funzionale al Piano dell’Offerta Formativa

 

 

PRINCIPI GENERALI

 

ART.1

Il Regolamento è condiviso e redatto dalle rappresentanze di tutte le componenti della comunità scolastica nella consapevolezza, ciascuna a seconda del proprio ruolo e delle proprie competenze, di essere impegnate a garantire il rispetto delle libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica.

Sono parte integrante del presente Regolamento e ad esso allegati:

  1. Regolamento di utilizzo dei Laboratori delle Aule Speciali, della Palestra. (All.1)
  2. Regolamento dell’Assemblea degli Studenti (All.2)
  3. Patto Formativo
  4. Patto di Corresponsabilità

 

 

ART.2

La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio garantito a tutti dalla Costituzione. L’indirizzo culturale della scuola si fonda sui principi della Costituzione per realizzare una scuola democratica, aperta al rinnovamento didattico-metodologico e ad iniziative di sperimentazione che tengano conto delle esigenze degli studenti nel pieno rispetto della libertà di insegnamento e nell’ambito della legislazione vigente.

 

ART.3

La scuola è aperta ai contributi creativi responsabilmente espressi dalle sue componenti : docenti, studenti, genitori, personale ATA. Gli Organi Collegiali competenti potranno prendere in considerazione altri apporti che dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali organizzate del territorio esterne alla scuola.

 

 

 

 

ART.4

Sono incompatibili con i criteri sopraenunciati, e quindi in ogni modo vietati e sanzionati, atti di intimidazione della libera e democratica espressione o partecipazione delle varie componenti alla vita della scuola, manifestazioni di intolleranza, qualsiasi forma di violenza e di discriminazione

 

ART.5

La scuola si propone come luogo di educazione in cui il processo di apprendimento, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti vengono favoriti e garantiti dal “patto formativo”. Attraverso di esso si realizzano gli obiettivi del miglioramento della qualità, della trasparenza, della flessibilità, della collegialità e della partecipazione attiva.

 

ART.6

Nello spirito del “patto formativo” ogni componente si impegna ad osservare e fare osservare il presente Regolamento che, secondo prassi istituzionale, è adottato dal Consiglio di Istituto ai sensi dell’art. 10.3, comma a., del D.Lgs.279/1994 e successive modificazioni ed ha pertanto carattere vincolante. Il Regolamento è strumento formativo che definisce le corrette norme relazionali e procedurali alle quali far riferimento, il cui rispetto è indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita scolastica.

 

ART.7

Gli studenti hanno diritto aduna formazione culturale e professionale qualificata, attenta ai bisogni formativi che rispetti e valorizzi, anche attraverso attività di orientamento, l’ identità di ciascuno.

 

ART.8

La scuola garantisce la libertà di apprendimento di tutti e di ciascuno nel rispetto della professionalità del corpo docente e della libertà di insegnamento. Il diritto all’apprendimento è garantito a ciascuno studente anche attraverso percorsi di recupero e approfondimento tesi a promuoverne il successo formativo.

 

ART.9

Ciascun studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, che lo conduca ad attivare un processo di autovalutazione teso ad individuare i propri punti di forza e  di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. A tale riguardo i docenti si impegnano a comunicare contestualmente gli esiti delle prove orali, mentre per le verifiche scritte gli esiti dovranno essere comunicati non oltre i dieci/quindici giorni.

 

ART.10

I singoli docenti, i Consigli di Classe e gli organi scolastici adottano modalità di comunicazione della valutazione che garantiscano la riservatezza di ciascuno studente e la correttezza dell’informazione.

 

 

 

 

 

ART.11

Tutte le persone appartenenti alla comunità scolastica hanno diritto al rispetto in ogni situazione, della loro dignità personale e della privacy.

 

ART.12

Lo studente ha diritto alla riservatezza della propria vita personale e scolastica, fatto salvo l’obbligo di mantenere costante e proficuo il rapporto con le famiglie.

I genitori hanno il diritto ad avere informazioni sul comportamento e sul profitto dei propri figli direttamente dagli insegnanti.

I dati personali degli studenti e le valutazioni di profitto devono essere utilizzati nel rispetto del D.Lgs. 196/03 sulla privacy.

 

ART.13

La scuola promuove iniziative atte a favorire il superamento di eventuali svantaggi linguistici, ricorrendo ove necessario ai servizi offerti dagli Enti Territoriali in ottemperanza alla normativa vigente in materia di inserimento scolastico e integrazione dei cittadini stranieri.

 

ART.14

Il presente Regolamento può essere modificato dal Consiglio di Istituto, su proposta degli Organi Collegiali, con deliberazione che ottenga la maggioranza di almeno 2/3 dei componenti.

E’ affisso all’albo della scuola.

Una copia sarà presente in ogni aula ed i docenti coordinatori avranno cura di illustrarlo agli studenti all’inizio dell’anno scolastico

 

 

    

TITOLO I

 
SEZIONE I

 

ORGANI COLLEGIALI

 D.Lgs. 16 aprile 1994, N. 297 – Testo Unico in materia di Istruzione per le scuole di ogni ordine e grado

 

ART. 15 - FINALITA’

Al fine di realizzare la partecipazione nella gestione della scuola, dando ad essa il carattere di una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica, sono istituiti con DPR 416/1974 i seguenti organi collegiali: i Consigli di Classe, il Collegio dei Docenti, il Consiglio d’Istituto, la Giunta Esecutiva, il Comitato per la valutazione del servizio degli Insegnanti.
 

ART. 16 - CONSIGLIO DI CLASSE

E’ presieduto dal D.S. o da un suo delegato, è composto dai docenti della classe, da due rappresentanti eletti dai genitori degli alunni e da due rappresentanti degli studenti eletti dagli studenti della classe medesima.
Le funzioni del CdC sono stabilite dall’art. 5 del D. Lgs. 279/94. Esso ha come compito particolare l’adattamento della programmazione effettuata a livello di area alle situazioni contingenti, la programmazione delle visite didattiche, l’adozione dei libri di testo, la verifica complessiva dei risultati dell’insegnamento .

 

È organo competente in materia disciplinare (cfr. titolo V del presente regolamento)

Il Consiglio si riunisce in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.

Ha il compito di formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica, iniziative di sperimentazione e di facilitazione dei rapporti tra docenti, genitori ed alunni
Il calendario delle riunioni è predisposto dal D.S., su proposta del Collegio dei docenti.
 

ART. 17 - COLLEGIO DEI DOCENTI

E’ composto dal personale insegnante di ruolo e non di ruolo in servizio nella scuola ed è presieduto dal D. S.

Il Collegio si insedia all’inizio dell’anno scolastico e si riunisce ogniqualvolta il DS ne ravvisi la necessità, oppure quando almeno un terzo (1/3) dei suoi componenti ne faccia richiesta.

Le riunioni di Collegio si svolgono durante l’orario di servizio in ore non coincidenti con l’orario di lezione.
Le funzioni del Collegio sono stabilite dall’art. 7 del D.lgs. 297/94.

  1. Ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico. In particolare cura la programmazione dell’azione educativa anche al fine di adeguare, nell’ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare
  2. Formula proposte al DS per la formazione e la composizione delle classi e l’assegnazione di esse ai docenti, per la formulazione dell’orario e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto delle indicazioni e dei criteri generali formulati dal Consiglio di Istituto.
  3. Delibera, ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi, la suddivisione dell’anno in trimestri o quadrimestri.
  4. Valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti ed agli obiettivi programmati, proponendo opportune misure correttive per il miglioramento dell’attività scolastica.
  5. Provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di Classe e, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio di Istituto, alla scelta dei sussidi didattici.
  6. Adotta o promuove nell’ambio delle proprie competenze, iniziative finalizzate all’innovazione (art. 11, DPR 275/1999)
  7. Promuove iniziative di aggiornamento dei docenti
  8. Elegge i suoi rappresentanti in Consiglio di istituto
  9. Elegge i docenti membri del Comitato della Valutazione del Servizio del personale docente
  10. Programma ed attua le iniziative necessarie per il sostegno degli alunni portatori di handicap e per l’inserimento e l’integrazione  degli alunni stranieri come previsto dalla normativa vigente in materia
  11. Esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni
  12. Esprime parere, per gli aspetti didattici, in ordine alle iniziative dirette all’educazione alla salute, alla prevenzione delle tossicodipendenze, all’educazione alla legalità

13.          Emana il “Patto di corresponsabilità” ai sensi del D. Lg. 235/07 allegato al presente regolamento

Inoltre, secondo l’art. 21 del C.C.N., in coerenza col Piano dell’Offerta Formativa (POF), designa il docente responsabile per ciascuna Funzione Strumentale alla gestione del POF
 

ART. 18 - CONSIGLIO DI ISTITUTO

E’ costituito da 19 componenti ( 8 rappresentanti del personale insegnante, 2 del personale ATA, 4 dei genitori degli alunni, 4 degli alunni ed il Dirigente Scolastico).
Il Consiglio di Istituto elegge tra i rappresentanti dei genitori degli alunni, un Presidente che convoca, presiede il Consiglio e ne dirige le discussioni.
Il Consiglio di Istituto elegge nel suo seno una Giunta Esecutiva composta da un docente, un non docente, un genitore e uno studente; di essa ne fanno parte il Dirigente Scolastico e il Direttore Amministrativo.
Ciascuna delle componenti può chiedere alla Presidenza la convocazione di un Consiglio straordinario ravvisandone l’esigenza.
Le funzioni del Consiglio d’Istituto e della Giunta Esecutiva sono stabilite dall’art. 8 del D. Lgs. 297/94. Esso gestirà gli aspetti patrimoniali, di programmazione e investimento anche in funzione dello sviluppo del POF.

Le riunioni del Consiglio e della Giunta esecutiva hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario di lezione

Il Consiglio di Istituto e la Giunta Esecutiva durano in carica tre anni. Coloro che nel corso del triennio perdono i requisiti per essere eletti, vengono sostituiti dai primi non eletti nelle rispettive liste. La componente studentesca viene rinnovata ogni anno. Le funzioni di segretario del Consiglio, sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio stesso.

Le attribuzioni del Consiglio di Istituto sono in sintesi:

  1. Delibera il bilancio preventivo ed il conto consuntivo (DM n.44/2001 Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo contabile delle istituzioni scolastiche )
  2. Fatte salve le competenze del Collegio e dei Consigli di Classe, ha potere deliberante per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti della disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
    1. Adozione del Regolamento dell’Istituto
    2. Acquisto rinnovo e conservazione delle attrezzature e acquisto dei materiali di consumo e per le esercitazioni
    3. Adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali
    4. Criteri generali per la programmazione educativa
    5. Criteri per la programmazione delle attività parascolastiche ed extrascolastiche, con particolare riguardo per i orsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate ed ai viaggi di istruzione
    6. Promozione dei contatti con le altre scuole finalizzate ad iniziative di collaborazione
    7. Partecipazione ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo
    8. Forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall’ Istituto
    9. Indica i criteri generali per la formazione delle classi, per l’assegnazione dei docenti alle stesse, per l’adattamento dell’orario delle lezioni e delle attività scolastiche alle condizioni ambientali
    10. Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici  scolastici ai sensi dell’art.94 del D.lgs. 297/94
    11. Delibera, sentito il Collegio per gli aspetti didattici, le iniziative dirette all’educazione alla salute, alla Prevenzione delle tossicodipendenze e alla Legalità
    12. E’ organo competente in materia disciplinare (D. Lgs 235/07)

 

ART. 19 - COMITATO DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEI DOCENTI

E’ formato dal DS , che ne è presidente, da 3 docenti, quali membri effettivi, e da 2 docenti quali membri supplenti.
I membri del Comitato sono eletti dal Collegio dei Docenti
Le funzioni del Comitato sono stabilite dall’art. 11 del D. Lgs. 297/94 che specifica altresì le competenze previste in materia di anno di formazione del personale docente e di riabilitazione art.440 e 501 del citato D.Lgs.)

Dura in carica un anno scolastico

 

 

ART.20 – COMITATO STUDENTESCO

E’ formato dai rappresentanti degli studenti nei consigli di classe e nel Consiglio di Istituto. E’ organo promotore della partecipazione degli alunni alla vita della scuola. Ha il compito di convocare l’assemblea e di vigilare per l’esercizio del diritto democratico dei partecipanti. Si riunisce di norma al di fuori dell’orario delle lezioni in via ordinaria e in via straordinaria il Dirigente Scolastico può concedere brevi riunioni nell’arco della mattina.

 

 

ART.21COMITATO DEI GENITORI

E’ formato dai genitori rappresentanti di classe e da tutti coloro che vi vogliono partecipare. E’ l’organo promotore della partecipazione dei genitori alla vita della scuola e può convocare l’assemblea di genitori in accordo col Dirigente Scolastico.

Può essere convocato dal Dirigente Scolastico quando necessario.

 

 

ART.22 – ORGANO DI GARANZIA

Tale Organo è formato da 4 membri effettivi e da 4 membri supplenti:

  • il Dirigente Scolastico
  • 1 Docente dell’Istituto designato dal Collegio Docenti
  • 1 Alunno eletto rappresentante degli studenti
  • 1 Genitore eletto rappresentante dei genitori

 

 

L’organo di garanzia si riunisce e delibera a collegio perfetto.

All’Organo suddetto potranno ricorrere gli alunni contro i provvedimenti disciplinari (vedi DPR n. 235 del 21/11/2007) entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento.

La decisione sul ricorso dovrà essere emessa entro 10 giorni dal termine della fase di accertamento dei fatti che ha inizio dal giorno successivo a quello del ricorso

 

 

SEZIONE II:

ASSEMBLEE DEGLI STUDENTI E DEI GENITORI

 

 

Art.12 D.Lgs. N. 297/1994

Gli studenti delle scuole secondarie superiori e i genitori degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola, secondo le modalità previste dai successivi articoli
 

ART. 23 – ASSEMBLEA E COMITATO DEI GENITORI

Le assemblee dei genitori possono essere di Classe o di Istituto.
I rappresentanti dei genitori nei Consigli di classe possono eleggere un Comitato dei genitori.
Qualora le assemblee si svolgano nei locali dell’Istituto, la data e l’orario di svolgimento di ciascuna di esse devono essere concordate di volta in volta con il Dirigente Scolastico.
Il diritto di assemblea è sancito dall’
art. 15 del D. Lgs. 297/94
 

ART. 24 – ASSEMBLEA DEGLI STUDENTI

Il diritto di assemblea è sancito dall’art. 12 del D. Lgs. 297/94.

Le assemblee costituiscono occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti.

Gli studenti hanno diritto ad una assemblea mensile di classe e ad una assemblea mensile di Istituto. L’assemblea di classe ha durata di due ore, l’assemblea di istituto ha la durata di una intera mattinata. Non si svolgono assemblee nel primo e nell’ultimo mese di lezione.

L’assemblea di Classe deve essere richiesta almeno tre giorni prima al/ai docente/i dell’/e ora/e e successivamente tale richiesta deve essere ratificata dal DS o da uno dei suoi collaboratori.

L’assemblea d’Istituto deve essere richiesta almeno cinque giorni prima per poter consentire la corretta informazione ed organizzazione

A richiesta degli studenti, le ore destinate all’assemblea possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo.

L’assemblea può eleggere un Comitato Studentesco, organo rappresentativo di tutti gli studenti, con pareri non vincolanti su qualsiasi aspetto e problema della vita scolastica. Il Comitato Studentesco predispone il Regolamento dell’assemblea degli studenti che è parte integrante del presente Regolamento di Istituto

 

 

ART. 25 - MODALITA’ DI CONVOCAZIONE

La convocazione ordinaria degli Organi Collegiali avviene con un preavviso di almeno cinque giorni, effettuato o mediante circolare ( C D e c d c ) , o con lettera individuale (Cd I e C V).
Le riunioni avvengono in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.

 

 

TITOLO II
 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

ART. 26 -  FUNZIONI

Il Dirigente Scolastico partecipa e concorre al processo di realizzazione dell’autonomia scolastica,

assicura la gestione unitaria dell’istituzione scolastica e la finalizza all’obiettivo della qualità dei processi formativi, predisponendo gli strumenti attuativi del Piano dell’Offerta Formativa.
In relazione all’assetto organizzativo stabilisce la propria presenza in servizio secondo i criteri della flessibilità, in rapporto alle esigenze connesse all’esercizio delle funzioni di competenza. E’ il legale rappresentante dell’Istituzione Scolastica
All’inizio dell’anno scolastico il D. S. provvede alla nomina dei Coordinatori delle singole classi  e dei Responsabili dei seguenti reparti:
Laboratorio di Fisica

Laboratorio di Chimica, Scienze…

Laboratorio di Informatica

Laboratorio di Lingue

Laboratorio di Disegno e aula di proiezione

Biblioteca

Palestra

Assicura il servizio di prevenzione, protezione e sicurezza come previsto dal D.Lgs. N.626/94, nominando il Responsabile del Servizio Prevenzione, Protezione e Sicurezza, il responsabile dei lavoratori per la Sicurezza ed i Responsabili della gestione delle Emergenze.

E’ competente in materia disciplinare ai sensi del D.Lgs. 235/07

 

ART. 27- CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI

Come indicato nella Carta dei Servizi della Scuola si rispettano i seguenti criteri generali:

classi prime : il numero delle classi prime, ordinarie o PNI, si definisce attraverso le opzioni indicate nella domanda di iscrizione.

  1. Le classi saranno formate equilibrando il più possibile il numero degli ottimi, distinti, buoni e sufficienti, nonché il numero dei maschi e delle femmine
  2. Costituito il gruppo classe, l’associazione classe sezione avverrà con sorteggio
  3. Per agevolare l’inserimento, compatibilmente con i criteri esposti, la richiesta di assegnazione alla stessa classe di un compagno verrà esaminata
  4. Compatibilmente con le esigenze di formazione delle classi, e fatta salva la motivata discrezionalità della presidenza, gli alunni ripetenti della prima o di altre classi, possono chiedere iscrizione ad altro corso.

classi successive alla prima :

  1. si applicherà, dove possibile, il principio della continuità
  2. se la formazione delle classi terze comporterà contrazioni, le classi da smistare non saranno necessariamente quelle delle ultime sezioni, ma quelle che si prestano a ridurre quanto più possibile: il disagio organizzativo della scuola  e la discontinuità negli insegnamenti

Ove si renda necessaria  la soppressione di una classe nel corso del quinquennio, si provvede allo scioglimento della classe meno numerosa, salvo i vincoli posti dall’appartenenza ai corsi sperimentali o eventualmente dalla presenza di alunni diversamente abili. Tuttavia, a parità di condizioni, non si procede allo scioglimento di classi che abbiano subito precedente disagio.
 

 

ART. 28 - CRITERI DI FORMULAZIONE DELL’ORARIO

Il D.S. nomina all’inizio di ogni anno scolastico, la Commissione Orario che procede all’estensione dell’orario scolastico secondo il criterio della funzionalità didattica, organizzativa e tenendo conto dei desiderata dei  docenti

 

ART. 29 - CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI

L’assegnazione dei docenti alle classi viene effettuata dal D.S. seguendo di norma i seguenti criteri:
1) continuità didattica;
2) l’equa distribuzione dei docenti di ruolo nei vari corsi

 

 

 

TITOLO III

 

GLI STUDENTI

 

Come disposto dal DPR  24/06/1998 n.249 Statuto delle Studentesse e degli Studenti, che è parte integrante del presente Regolamento

 

ART. 30 – Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, ad assolvere assiduamente gli impegni di studio, a mantenere un comportamento corretto e collaborativo. Essi mantengono nei confronti del Dirigente Scolastico, dei Docenti e del Personale non docente lo stesso rispetto che questi devono loro.

Sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dall’apposito regolamento, in particolare non sostando lungo le scale antincendio ed eseguendo con tempestività, se necessario, le azioni previste dal “piano di evacuazione” dell’edificio scolastico.

 

ART. 31 – La scuola è un bene pubblico pertanto gli studenti devono utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in

modo da non arrecare danno al patrimonio della scuola. Essi avranno cura di deporre i rifiuti, differenziandoli, negli appositi contenitori e di condividere la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico

 

ART. 32 -  Gli studenti sono tenuti ad utilizzare un abbigliamento sobrio e consono all’ambiente scolastico.

 

ART. 33- La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influenzare la valutazione del profitto

 

ART. 34 – I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Sono sempre temporanei, proporzionati all’infrazione disciplinare e ispirati al principio della riparazione del danno, per quanto possibile.

Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirli in attività in favore della comunità scolastica (sanzioni alternative)

 

ART. 35 – In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni che non sia lesiva della personalità altrui

 

ART. 36- Il presente Regolamento individua i comportamenti che configurano mancanze rispetto ai doveri di cui all’art.3 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, al corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità, alle situazioni specifiche della scuola. Le relative sanzioni, sulla base dei criteri sopra esposti saranno irrogate dagli organi competenti.

 

 

 

 

TITOLO IV

 REGOLE DI COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI, PERSONALE DOCENTE ED ATA

 

ART.37 –   INGRESSO E VIGILANZA DEGLI ALUNNI

L’orario didattico è articolato in unità orarie di 60 minuti.

La scuola è aperta agli studenti al suono della prima campana alle ore 8:00; gli stessi dovranno essere in classe entro e non oltre il suono della seconda campana alle  8:05, ora di inizio delle lezioni e di chiusura del cancello di ingresso degli studenti.

La vigilanza degli alunni all'interno della scuola è affidata ai docenti e ai      collaboratori scolastici, secondo i piani di sorveglianza predisposti e pubblicati.

In particolare, i docenti sorvegliano gli alunni durante l'attività scolastica e durante l'intervallo, sia in aula sia negli spazi comuni.

I collaboratori scolastici sorvegliano ai piani, controllano gli ingressi e garantiscono la vigilanza secondo gli obblighi di servizio.

 

ART. 38 -  ABBIGLIAMENTO E CORREDO SCOLASTICO

L' abbigliamento e il comportamento di ogni alunno deve essere rispettoso dell'ambiente scuola.

Il comportamento degli alunni deve essere rispettoso e corretto in qualsiasi attività organizzata dalla scuola anche al di fuori del plesso scolastico.

L’alunno è responsabile delbuon stato di conservazione del proprio banco e sedia.

L'alunno si dovrà presentare alle lezioni munito dei corredo necessario per poter proficuamente seguire le lezioni stesse. Al termine delle lezioni l’aula dovrà essere sgombrata da qualsiasi materiale.

In particolare per accedere alla palestra sarà necessaria una calzatura adatta, nonché una calzatura di ricambio come previsto dal regolamento della palestra allegato.

 

 

ART. 39 – DIVIETO DELL’USO DEL CELLULARE

 

E’ vietato l'uso del telefono cellulare, nelle sue varie funzioni, a scuola.

Gli alunni potranno comunicare attraverso il telefono pubblico e, solo per particolari urgenze, attraverso i telefoni messi a disposizione dagli uffici.

In caso diverso i docenti ritireranno il cellulare all’alunno e lo consegneranno al Dirigente Scolastico che provvederà alla restituzione solo attraverso la famiglia, anche nel caso di alunni maggiorenni. In quell’occasione il docente annoterà sul registro di classe l’accaduto.

 

 

ART. 40 – ASSENZE DEGLI ALUNNI DALLE AULE, INTERVALLO, CAMBI D’ORA

Durante le ore di lezione gli alunni, non più di uno alla volta, possono lasciare l'aula  solo previa motivata richiesta all'insegnante e dietro sua autorizzazione.

Durante l'intervallo (15 minuti dalle 10: 55 alle 11: 10) gli alunni possono uscire liberamente negli spazi comuni della scuola, comportandosi in modo da non recare danno alle persone e/o alle cose e tenendo pulita la propria aula e i servizi, nello spirito di una cortese collaborazione con i collaboratori scolastici. La sorveglianza degli alunni è affidata ai docenti secondo il piano di sorveglianza di cui sopra ed ai collaboratori scolastici.

Al suono della campanella tutti devono essere in classe.

Nel cambio dell'ora o nel caso di temporanea e motivata assenza del docente dall'aula, è vietato agli alunni uscire nel corridoi.

Gli alunni non dovranno entrare in altre classi se non autorizzati dal dirigente scolastico.

Durante il trasferimento nelle aule speciale e palestra l’aula verrà chiusa a chiave dal rappresentante di classe che la consegnerà al collaboratore scolastico del piano.
 

ART. 41 – USCITE DALLA SCUOLA

A nessun alunno, anche se maggiorenne, è consentito di uscire dal recinto del Liceo durante l'orario scolastico. Appositi cartelli, posti alle uscite, avvertono di tale divieto e della piena responsabilità a tutti gli effetti (compresi quelli disciplinari) che assumono gli alunni inadempienti.

 

 

ART. 42 – INGRESSI IN RITARDO, USCITE ANTICIPATE,       GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE

1.       Gli ingressi in ritardo (non oltre le ore 9.00), in numero di sei per anno scolastico, sono autorizzati previa richiesta motivata e firmata dal genitore dell’alunno, se minorenne, dall’alunno stesso se maggiorenne. Eventuali deroghe, in via del tutto eccezionale, potranno essere concesse dal Dirigente Scolastico o dai suoi Collaboratori, per gravi e comprovati motivi. In questo caso l’alunno minorenne dovrà essere accompagnato a scuola da un genitore o da un adulto da lui delegato, provvisto di un documento di riconoscimento.

2.       L’alunno, se minore, entrerà in aula anche in caso di ritardo (dopo le ore 8.10), dopo aver espletato la procedura prevista per tale contingenza, e non dovrà sostare fuori dall’aula in attesa dell’ora successiva. Il giorno dopo giustificherà sul libretto delle assenze l’entrata per le ore 9. L’alunno, se maggiorenne, è tenuto ad espletare la stessa procedura dell’entrata in ritardo e a presentare la giustificazione dello stesso il giorno dopo. Non entrerà in classe se non all’ora successiva.

3.       Le uscite anticipate, in numero di sei per anno scolastico, sono autorizzate per gravi motivi dall’insegnante dell’ora in oggetto e dal Dirigente Scolastico e registrate sul libratto personale. Gli alunni minorenni potranno lasciare l’Istituto solo in presenza di un genitore o di un adulto da lui delegato, provvisto di un documento di riconoscimento. Gli alunni maggiorenni dovranno esibire il giorno successivo al Dirigente Scolastico o ad un suo Collaboratore, la relativa certificazione.

4.       Le assenze dalle lezioni giornaliere devono essere giustificate da un genitore sull’apposito libretto il giorno stesso del rientro a scuola o, al più tardi, il giorno successivo. Gli alunni maggiorenni potranno giustificare personalmente. Per tutti gli alunni, maggiorenni e minorenni, verrà data comunicazione alla famiglia relativamente allo stato delle loro assenze.

5.      Nel caso in cui l'alunno non giustifichi entro i termini su indicati, sarà data tempestiva comunicazione alla famiglia.

6.       La 5a assenza di un alunno minore sarà giustificata da uno dei genitori. Nel caso di un alunno maggiorenne ne verrà data comunicazione alla famiglia.

7.       Il Dirigente Scolastico, i coordinatori di classe, i docenti potranno, se ne ravvedono la necessità, comunicare anche per le vie brevi con le famiglie in ordine alle assenze degli alunni.

8.       Le assenze collettive sono ingiustificate e saranno oggetto di valutazione da parte del Consiglio di Classe appositamente convocato su segnalazione del coordinatore della classe.

9.       Il certificato medico è d'obbligo per le assenze superiori ai 5 giorni, festività comprese, e, in caso di malattie infettive, indipendentemente dalla durata dell'assenza.

10.   Nel rispetto delle scelte morali, civili e politiche degli alunni, la scuola non richiederà la normale giustificazione in caso di sciopero ufficialmente indetto, ma una comunicazione della famiglia che dichiara di essere al corrente che il figlio/a non era a scuola.

  

ART. 43 – DIVIETO DI FUMO

In ottemperanza a quanto disposto dalla L. 3/2003 nei locali della scuola è vietato fumare. Le sanzioni  a tale divieto sono   previste dalla legge in   questione, cui si rimanda e saranno oggetto di valutazione da parte del  C.d.C.

 

 

ART. 44 – TENUTA DEI REGISTRI DA PARTE DEI DOCENTI

I registri di classe sono affidati alla responsabilità del docente che ne cura la custodia e l’utilizzo.

I registri sono conservati nella Sala Insegnanti e sono a disposizione del Dirigente Scolastico.

La mancanza del registro deve essere immediatamente segnalata al Dirigente Scolastico che provvederà alla denuncia presso i Carabinieri o la Polizia.

I registri personali degli insegnanti devono essere dagli stessi compilati in ogni loro parte; devono essere quotidianamente aggiornati, devono contenere simboli riconosciuti o riconoscibili, è consigliato l’uso di legende a piè di pagina.

Devono prevedere un congruo numero di valutazioni pari a quanto stabilito nella programmazione.

Sono conservati in Sala Insegnanti negli appositi stipetti e sono a diposizione del Dirigente Scolastico per le dovute verifiche.

 

 

TITOLO V

 

SANZIONI DISCIPLINARI

 

     

ART. 45 – COMPORTAMENTO

 

I Docenti ed il Personale ATA nel loro comportamento si devono attenere al contenuto normativo previsto dal CCNL - comparto scuola. In particolare le assenze dovranno essere tempestivamente comunicate, comunque prima dell’inizio delle lezioni, indicando la durata presunta dell’assenza ed il motivo.

Per assenze dovute a malattia, il certificato medico dovrà essere presentato entro cinque giorni dall’assenza.

Gli studenti sono tenuti a comportarsi secondo quanto disposto dall’art.3 del DPR 24/6/1998 n.249 Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria Superiore.

Docenti, Personale ATA e Studenti sono responsabili degli arredi e delle attrezzature da loro utilizzate.

Ogni anomalia deve essere tempestivamente segnalata al Dirigente scolastico

I danni arrecati agli arredi, alle attrezzature ed ai locali dell’Istituto devono essere rimborsati dai responsabili per risarcimento dovuto da fatto illecito, come da art. 2043 c.c.

Il Dirigente si riserva di pretendere il risarcimento dei danni anche dagli alunni non individuati come direttamente responsabili in base alle disposizioni sulla responsabilità indiretta.

E’ fatto assoluto divieto di fumo ai Docenti, al Personale ATA ed agli Studenti nei locali dell’Istituto

E’ fatto divieto di uso dei telefoni cellulari ai Docenti, al Personale ATA durante l’orario di servizio. Il divieto è esteso a tutta la durata della permanenza a scuola per gli Studenti.

 

 

 ART.46 – SANZIONI PER COMPORTAMENTI NON GRAVI

 

Comportamenti occasionali e non gravi relativi a scarsa diligenza e puntualità, disturbo occasionale durante le lezioni, atteggiamenti poco corretti nei confronti dei compagni, abbigliamento non consono all'istituzione scolastica: gli studenti potranno essere soggetti a richiamo verbale . Il richiamo verbale potrà costituire un precedente per la comminazione di una sanzione in forma di ammonizione scritta qualora vi sia scarsa attenzione nei confronti del richiamo e reiterazione del comportamento.

 

COMPORTAMENTO

SANZIONE

ORGANO COMPETENTE

Ritardi

Obbligo di giustificazione

scritta e ammissione all’ora

successiva

Dirigente scolastico, Vicario e/o Docente prima ora

Disturbo occasionale durante le

Lezioni

Richiamo verbale

Docente

Disturbo occasionale reiterato

durante le lezioni

Segnalazione sul registro di

classe

Docente

Disturbo persistente anche dopo

la segnalazione sul registro di

classe

Segnalazione sul registro di

classe e al D.S. e/o al

Coordinatore di classe e/o al

C.d.C. Convocazione eventuale

della famiglia

D.S. e/o Coordinatore di classe e

C.d.C.

Abbigliamento non adatto ad un

ambiente scolastico

Richiamo verbale

Docente

Persistenza nell'indossare un

abbigliamento non adatto ad un

ambiente scolastico

Segnalazione sul registro di

classe ed eventualmente al D.S.

e/o al Coordinatore di classe e

convocazione della famiglia

D.S. e Coordinatore di classe

Introdurre estranei nella scuola

senza permesso e in assenza di

reato

Segnalazione sul registro di

classe ed eventualmente al D.S.

e/o al Coordinatore di classe e

convocazione della famiglia.

Docente, Coordinatore di

Classe, D.S.

Fumare all'interno dell'istituto e negli spazi ad esso connessi.

Richiamo verbale e/o scritto la

prima volta.

Docente, anche su segnalazione

di un operatore ausiliario.

Fumare all'interno dell'istituto e negli spazi ad esso connessi.

Richiamo verbale e/o scritto,

eventuale sospensione e

applicazione delle sanzioni di

legge.

Dirigente Scolastico e/o

Docente, anche su segnalazione

di un operatore ausiliario.

Convocazione del C.d.C. in caso

di richiesta di sospensione.

  

Qualora al semplice richiamo verbale segua una modificazione positiva del comportamento non vi sarà alcuna ripercussione sulla valutazione della condotta dell'allievo. I richiami sul registro di classe avranno ripercussioni sulla valutazione della condotta.

 

Nel caso che per i comportamenti di cui sopra, per la loro ripetizione o per le modalità di manifestazione, si ritenga opportuno un allontanamento dalle lezioni questo avverrà con l'obbligo di frequenza e studio individuale a scuola per un periodo da uno a tre giorni. Tale allontanamento sarà deliberato in sede di C.d.C. e non potrà essere preso da un unico soggetto. La famiglia sarà informata della decisione.

 

Art. 47 — SANZIONI PER GRAVE COMPORTAMENTO SCORRETTO

Mancanze gravi relative a: assenze dalla scuola, offesa alla persona del docente, degli ausiliari, dei compagni e loro famiglie, mancanza di rispetto delle norme sulla sicurezza, danni a persone e cose, costituiscono occasione per l'immediato richiamo scritto e possibile allontanamento dalla scuola per un periodo da I a 3 giorni e superiore a 3 giorni anche senza obbligo di frequenza. Qualora si tratti solo di danni materiali saranno risarcite secondo le modalità sopra indicate (art. 45.) . Il richiamo scritto costituirà un precedente di cui si terrà conto per altre eventuali segnalazioni di comportamento scorretto, vi saranno in ogni caso ripercussioni sulla valutazione del comportamento.

 

 

COMPORTAMENTO

SANZIONE

ORGANO COMPETENZE

Assenza ingiustificata

Occasionale

Richiamo scritto

Docente

Assenza ingiustificata reiterata

Richiamo scritto

Segnalazione al D.S. e/o al

Coordinatore di classe e/o al

C.d.C. ed eventuale

convocazione della famiglia

Docente, D.S. e Coordinatore di

classe e C.d.C

' Abbandono delle lezioni senza

Permesso

Richiamo scritto ed eventuale

sospensione dalle lezioni per un

giorno. Segnalazione al D.S. e/o

al Coordinatore di classe e/o al

C.d.C. e comunicazione alla

_famiglia                _

Docente, D.S. e Coordinatore di

classe e/o C.d.C

Offesa alla persona del docente

e agli ausiliari

Richiamo scritto del Docente

Segnalazione al D.S. e

sospensione da 1 a 5 giorni.

Docente, D.S., Consiglio di

classe. La famiglia è

tempestivamente messa al

corrente.

Offese gravi ai compagni e loro

Famiglie

Richiamo scritto. Segnalazione

al D.S. e sospensione dalle

lezioni, senza obbligo di

frequenza, per un numero di

giorni da 1 a 3.

Docente, D.S., C.d.C.

La famiglia è tempestivamente

messa al corrente.

Non osservare le norme di

sicurezza e creare situazioni

pericolose per sé e per gli altri:

rendere pericoloso l'uso delle

scale, rimuovere la segnaletica

 sulla sicurezza, attivare senza

 motivo allarmi

Richiamo scritto sul registro.

Segnalazione al D.S. e

sospensione dalle lezioni, senza

obbligo di frequenza, da 3 a 5

giorni e più.

Rimborso danni e/o riparazione.

Docente, D.S., C.d.C..

La famiglia è tempestivamente

messa al corrente.

Danni a persone

Richiamo scritto da parte di un

docente. Segnalazione al D.S. e

sospensione dalle lezioni, senza

obbligo di frequenza, da 3 a 5

giorni e più.

Docente, D.S., C.d.C..

La famiglia è tempestivamente

messa al corrente.

 

Danni a cose

 

Richiamo scritto sul registro.

Segnalazione al D.S. e

sospensione dalle lezioni per un numero di giorni da definire.

Docente, D.S., C.d.C..

La famiglia è tempestivamente

messa al corrente.

 

 

 

Riparazione o rimborso del

danno .

 

Introdurre estranei nella scuola.

Richiamo scritto sul registro.

Coinvolgimento del D.S.

Comunicazione scritta ai

genitori. Sospensione fino a 5

giorni.

Docente, D.S., anche su

segnalazione di operatori

scolastici, C.d.C..

Usare sostanze quali: alcool e

altre droghe, nei locali

della scuola

Richiamo scritto sul registro di

classe. Segnalazione al D.S.,

comunicazione immediata alla

famiglia. Sospensione da 5 a 8

giorni di lezione.

Docente, D.S., anche su

segnalazione di operatori

scolastici, C.d.C..

Offese alle religioni,

all'ideologia politica, alla

disabilità, alla parentela e alla

malattia.

Richiamo scritto. Segnalazione

al D.S. comunicazione

immediata alla famiglia e

sospensione, a seconda della

gravità, fino a 15 giorni.

Docente, D.S., anche su

segnalazione di operatori

scolastici, C.d.C. .

Minacce e violenza verso le

persone o le cose che non

comportino reato

Richiamo scritto. Segnalazione

al D.S. comunicazione immediata alla famiglia e

convocazione del Consiglio di Classe per una sospensione, a seconda della gravità, fino a 15

giorni.

Docente, D.S., anche su

segnalazione di operatori

scolastici, C.d.C..

Violenza fisica (verso persone,

animali e cose)

Richiamo scritto. Segnalazione

al D.S. comunicazione

immediata alla famiglia e

sospensione, a seconda della

gravità, fino a 15 giorni.

Docente, D.S., anche su

segnalazione di operatori

scolastici, C.d.C..

 

Di norma gli allontanamenti dalle attività didattiche che comprendano o meno l'obbligo di frequenza sono definite in sede collegiale nella riunione del Consiglio di Classe. Per gli allontanamenti dalla scuola per un numero di giorni superiori a 15 il parere del Consiglio di Istituto è vincolante. Le sanzione di cui all'art. 3 comportano l'abbassamento del voto di condotta.

 

I comportamenti che sono perseguibili penalmente non rientrano nelle norme del presente regolamento. Tali comportamenti saranno segnalati alle autorità competenti attraverso il D.S. o per diretto interessamento dei singoli .

Art. 48 - SOSTITUZIONE DELLE SANZIONI

Il Consiglio di classe può offrire allo studente la possibilità di sostituire le sanzioni (art. 2) con altri provvedimenti e incombenze che si esplicano nella collaborazione ai servizi interni della scuola o altre attività con finalità sociali che possano utilmente costituire una riparazione ed un ammonimento.

In particolare sono previste:

a) Collaborazione nella sistemazione di archivi o altro lavoro utile;

 

b) Predisposizione di materiali didattici (fotocopie, etc.) per gli allievi.

 

c) Collaborazione con il personale ATA o docente individuato per il decoro degli spazi interni ed esterni dell’edificio scolastico

 

Il Consiglio di classe darà indicazioni di studio allo studente per evitare che l'allontanamento dalle lezioni danneggi l'allievo. Nelle sospensioni senza obbligo di frequenza il Consiglio di Classe manterrà il contatto con lo studente e la famiglia in modo da facilitare il rientro dello studente nella normale attività della scuola.

 Art. 49 — ORGANI COMPETENTI, LUOGO E TEMPI PER LA ATTUAZIONE DELLA SANZIONE

Tutte le infrazioni previste sono sanzionabili quando vengano commesse all'interno dell'edificio scolastico*, durante le attività curricolari, durante le attività extracurricolari, integrative, connesse con le attività didattiche e organizzate dalla scuola anche nelle uscite didattiche e nei viaggi di istruzione. Gli organi competenti a disporre le sanzioni sono: i Docenti, il Coordinatore di Classe, il Dirigente Scolastico, il Consiglio di classe e il Consiglio di Istituto che decidono dopo aver sentito le ragioni dello studente che può portare prove e testimonianze a sua discolpa.

 

La sanzione viene erogata immediatamente

* Per edificio scolastico si intende il luogo comprensivo gli spazi ad esso connessi: giardino, cortile, etc.

ART. 50 – IMPUGNAZIONI

Il sistema di impugnazioni delineato dall’art. 5 del DPR non incide automaticamente sull’esecutività della sanzione disciplinare eventualmente irrogata, stante il principio generale che vuole dotati di esecutività gli atti amministrativi pur non definitivi: la sanzione potrà essere eseguita pur in pendenza del procedimento di impugnazione.

 

Contro le sanzioni disciplinari anzidette è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione all’ apposito Organo di Garanzia interno alla scuola.

 

TITOLO VI

 

SICUREZZA

 

ART. 51 – SICUREZZA E PREVENZIONE

 

L’Istituto adotta il piano di Sicurezza ed il Manuale di Comportamento che vengono aggiornati annualmente e fanno parte integrante del presente Regolamento.

 

Docenti, Personale non docente ed Alunni sono tenuti alla conoscenza ed all’osservanza di quanto contenuto nel “Piano di Prevenzione” e nel “Manuale di comportamento” redatti dal Responsabile per la Sicurezza

 

I docenti sono preposti per la sicurezza ai laboratori ed aule speciali di loro competenza, sarà loro cura stabilire un regolamento obbligatorio per il comportamento all’interno di detti spazi.

 

Il responsabile della Sicurezza per i Lavoratori è responsabile del piano di evacuazione ed è preposto alla sicurezza nel suo complesso.

 

Il Dirigente Scolastico è il responsabile della prevenzione e sicurezza di tutto l’istituto come disposto dalla L. 626/94.

 

TITOLO VII

 

UTILIZZO E FUNZIONAMENTO DELLE STRUTTURE, DELLA BIBLIOTECA E DEI LABORATORI

 

 

ART. 52 – ACCESSO AI LOCALI DELL’ISTITUTO

L’accesso ai locali da parte dei genitori, degli alunni o di persone estranee deve essere sorvegliato dai Collaboratori scolastici.

L’accesso agli uffici della Segreteria è regolato da specifico orario affisso alla porta d’ingresso dell’Istituto.

L’accesso alla Sala Insegnanti da parte degli alunni o di persone estranee è consentito in presenza dei Docenti.

L’accesso alla Presidenza da parte del pubblico è consentito previo appuntamento telefonico  e secondo il calendario e le ore di ricevimento indicate ed affisse sulla porta d’ingresso all’Istituto.

 

ART. 53 – UTILIZZO AULE SPECIALI

Biblioteca, laboratori, palestre saranno utilizzate sulla base del piano presentato ogni anno dal Docente responsabile, che ha in carico le strutture stesse. Tali regolamenti, come detto in premessa, sono parte integrante del presente Regolamento.

 

ART. 54 – UTILIZZO DELLA STRUTTURA SCOLASTICA

 

L’istituto, sulla base dell’impegno assunto di agevolare il diritto per i propri studenti, per le famiglie, per le associazioni ed enti del territorio a promuovere iniziative di carattere culturale e sociale conformi ai principi cui si ispira l’istituzione scolastica, consente l’utilizzo dei locali scolastici, compatibilmente alle esigenze di tipo economico organizzativo.

Le richieste dovranno essere indirizzate al Dirigente Scolastico in forma scritta con almeno dieci giorni di anticipo.

Le riunioni non dovranno avere finalità politiche e/o confessionali e dovranno essere condotte nel rispetto delle  norme organizzative previste.

 

 

 

 

 

PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA

 

PREMESSA

 

La scuola quale luogo di crescita civile e culturale della persona  rappresenta, insieme alla famiglia, la risorsa più idonea ad arginare il rischio del dilagare di un fenomeno di caduta progressiva sia della cultura dell’osservanza delle regole sia della consapevolezza che la libertà personale si realizza nel rispetto degli altrui diritti e nell’adempimento dei propri doveri.

Compito della scuola è quello di far acquisire non solo competenze, ma anche valori da trasmettere per formare cittadini che abbiano senso di identità, appartenenza e responsabilità.

In sintonia con la più recente normativa introdotta dal Ministero della Pubblica Istruzione (D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 -  Regolamento recante  modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria) obiettivo del Liceo Scientifico “G. Marconi” non è solo l’introduzione nel Regolamento di Istituto di sanzioni più rigide e più adeguate per fatti di gravità eccezionale quanto, piuttosto, la realizzazione di un’alleanza educativa tra famiglie, studenti ed operatori scolastici dove le parti assumano impegni e responsabilità e possano condividere regole e percorsi di crescita degli studenti.

Può allora osservarsi  che i destinatari naturali del patto educativo di cui alla disposizione in questione siano i genitori, ai quali la legge attribuisce in primis il dovere di educare i figli (art. 30 Cost., artt. 147, 155, 317 bis c.c.).
L’obiettivo del patto di corresponsabilità è di impegnare le famiglie a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa.
L’introduzione del patto di corresponsabilità è orientata a porre in evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie nell’ambito di un’alleanza educativa che coinvolga la scuola, gli studenti ed i loro genitori ciascuno secondo i rispettivi ruoli e responsabilità.
Il “patto” vuole essere dunque uno strumento innovativo attraverso il quale declinare i reciproci rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra l’istituzione scolastica e le famiglie.

Esso sarà finalizzato a rafforzare la condivisione da parte dei genitori delle priorità educative e del rispetto dei diritti e dei doveri di tutte le componenti presenti nella scuola.

L’inosservanza di tali doveri comporterà, per gli studenti, l’applicazione delle sanzioni disciplinari secondo quanto contenuto nel Regolamento di Istituto, per il personale scolastico, l’esercizio rigoroso, tempestivo ed efficace del potere disciplinare anche alla luce di quanto previsto dalla più recente normativa (si veda, in particolare, la circolare n. 72 del 19 dicembre 2006 del M.P.I. -  Procedimenti e sanzioni disciplinari nel comparto scuola. Linee di indirizzo generali - e l’art. 2 comma 1 del D.L. 7 settembre 2007 n.147, convertito, con modificazioni, nella Legge 25 ottobre 2007 n.176).
Con particolare riferimento alla responsabilità civile che può insorgere a carico dei genitori, soprattutto in presenza di gravi episodi di violenza, di bullismo o di vandalismo, per eventuali danni causati dai figli a persone o cose durante il periodo di svolgimento delle attività didattiche, si ritiene opportuno far presente che i genitori, in sede di giudizio civile, potranno essere ritenuti direttamente responsabili dell’accaduto, anche a prescindere dalla sottoscrizione del Patto di corresponsabilità, ove venga dimostrato che non abbiano impartito ai figli un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti.

Tale responsabilità, riconducibile ad una colpa in educando, potrà concorrere con le gravi responsabilità che possono configurarsi anche a carico del personale scolastico, per colpa in vigilando, ove sia stato omesso il necessario e fondamentale dovere di sorveglianza nei confronti degli studenti.

Al fine di consentire all’istituzione scolastica di realizzare con successo le finalità educative e formative cui è istituzionalmente preposta, ciascun  soggetto è tenuto ad adempiere correttamente ai doveri che l’ordinamento gli attribuisce. In questa ottica, pertanto, gli studenti sono tenuti ad osservare i doveri sanciti dallo Statuto degli studenti e delle studentesse, in particolare quelli contemplati negli articoli 3 e 4 del D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 come modificato ed integrato dal recente D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235; il personale docente quelli attinenti alla deontologia professionale enucleati dalla legge e dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro.

La responsabilità del genitore (art. 2048, primo comma, c.c.) e quella del “precettore” (art. 2048, secondo comma c.c.)  per il fatto commesso da un minore affidato alla vigilanza di questo ultimo, non sono infatti tra loro alternative, giacchè l’affidamento del minore alla custodia di terzi, se solleva il genitore dalla presunzione di “culpa in vigilando”, non lo solleva da quella di “culpa in educando”, rimanendo comunque i genitori tenuti a dimostrare, per liberarsi da responsabilità per il fatto compiuto dal minore pur quando si trovi sotto la vigilanza di terzi, di avere impartito al minore stesso un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti (Cass. Sez III, 21.9.2000, n. 12501; 26.11.1998, n. 11984).

Il patto di corresponsabilità, pertanto, richiama le responsabilità educative che incombono sui genitori, in modo particolare nei casi in cui i propri figli si rendano responsabili di danni a persone o cose derivanti da comportamenti violenti o disdicevoli che mettano in pericolo l’incolumità altrui o che ledano la dignità ed il rispetto della persona umana.

 

Tutto ciò premesso

 

Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità”;

Visti i D.P.R. n. 249 del 24/6/1998 e D.P.R. n. 235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”;

Visto il D.M. n. 16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo”;

Visto il D.M. n. 30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsablilità dei genitori e dei docenti”;

 

si stipula con la famiglia dell’alunno il seguente

PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA

con il quale

L’Istituto si impegna a:

 

¨      fornire indicazioni chiare e complete sul progetto dell’offerta formativa dell’istituto (P.O.F.);

¨      valutare in modo continuo l’efficacia del P.O.F.;

¨      comunicare periodicamente, nelle riunioni istituzionali con le famiglie la situazione di ogni alunno in merito ai suoi apprendimenti e comportamenti attraverso: valutazione interperiodale, ricevimenti settimanali e generali, consegna pagelle;

¨      adoperarsi per rispettare e valorizzare le diversità di ogni singolo studente;

¨      rilevare aspettative ed esigenze particolari degli studenti e delle famiglie e a fornire un servizio corrispondente alle richieste;

¨      mettere in atto attività di recupero per la soluzione di eventuali problemi di apprendimento o per soggetti in situazione di svantaggio e disagio;

¨      promuovere attività di potenziamento e sviluppo delle capacità degli alunni, anche al di fuori della programmazione curricolare attraverso le attività extracurricolari previste dal POF;

¨      intervenire, nel caso di comportamenti che violino le norme contenute nel Regolamento di Istituto, secondo le procedure previste dallo stesso regolamento con provvedimenti di carattere  disciplinare a scopo principalmente educativo.

 

Gli insegnanti si impegnano a:

 

¨      rappresentare, con il loro comportamento, una guida educativa al rispetto delle regole della convivenza civile e del regolamento d’istituto con un atteggiamento teso a valorizzare il rispetto reciproco docente-discente;

¨      organizzare i percorsi didattici e formativi degli studenti, scegliendo modalità di lavoro e metodologie di insegnamento commisurate alla situazione della classe;

¨      illustrare ai propri studenti gli obiettivi didattici ed educativi dell’Istituto e della propria disciplina;

¨      rendere noti gli obiettivi delle prove di verifica;

¨      illustrare i criteri di misurazione delle prove di verifica;

¨      comunicare all’alunno, immediatamente e chiaramente, gli esiti delle prove orali e scriverli sul registro personale. Comunicare e scrivere quelli delle prove scritte o pratiche entro 10/15 giorni dalla loro effettuazione, a seconda della disciplina, salvo motivate esigenze;

¨      somministrare ogni quadrimestre un numero adeguato di prove di verifica per alunno, il cui numero minimo è prefissato nei dipartimenti delle singole discipline ( le prove possono essere di diverso tipo: scritte, orali, grafiche, test, prove pratiche, relazioni, etc);

¨      dosare i carichi di lavoro in modo che non risultino eccessivi, anche coordinando le varie attività;

¨      Fissare nel numero di tre il massimo di prove scritte assegnabili in una settimana, tranne in caso di lunga assenza di un alunno, o dell’insegnante, o di esigenza di una prova di recupero;

¨      Fissare di norma nel numero di una le prove scritte assegnabili nello stesso giorno, tenuto conto anche della tipologia delle prove;

¨      Avvertire la classe sulla data delle verifiche scritte e pratiche con almeno una settimana di anticipo e prendere in considerazione le eventuali proposte di variazione avanzate dagli studenti purchè debitamente motivate;

¨      Distribuire il carico di lavoro casalingo tenendo conto delle esigenze degli alunni, con particolare riferimento al carico complessivo di lavoro previsto nei vari giorni;

¨      Chiarire con l’interessato i motivi di un eventuale provvedimento disciplinare e comunque non attribuire valutazioni negative nella disciplina nei casi di comportamento scorretto;

¨      Convocare sollecitamente i genitori quando si rende necessario.

 

Le famiglie si impegnano a:

 

¨      valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise, oltre ad assumere un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti;

¨      educare i propri figli a

a.       rispettare le persone (compagni, docenti, personale Ata) (cfr. regolamento d’Istituto)

b.      utilizzare un abbigliamento sobrio rispettoso della persona e dell’ambiente

c.       rispettare l’ambiente scolastico: locali, suppellettili e spazi esterni, in quanto bene pubblico, e risarcire eventuali danni apportati (cfr regolamento d’Istituto)

d.      Effettuare la raccolta differenziata (cfr regolamento d’Istituto)

¨      partecipare ai colloqui individuali, ai consigli di classe e a tutte le riunioni, indette dall’Istituto, che si rendessero necessarie;

¨      incontrare sollecitamente i docenti se convocati dagli stessi;

¨      tenersi al corrente delle iniziative della scuola e contribuire alla loro realizzazione;

¨      sostenere i figli nel mantenimento degli impegni assunti a scuola: (frequenza assidua, puntualità (ingresso/uscita, presenza in aula dopo il cambio d’ora e l’intervallo)

¨      informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni sull’andamento scolastico dell’allievo;

¨      cooperare perché a casa e a scuola l’allievo ritrovi atteggiamenti educativi analoghi;

 

 

 

Gli studenti si impegnano a:

 

¨      assumere un atteggiamento di collaborazione tra loro e con gli insegnanti durante le lezioni;

¨      lavorare a scuola e a casa tenendo conto delle indicazioni degli insegnanti;

¨      rispettare i tempi e le scadenze previsti per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal consiglio di classe;

¨      conoscere e ad adoperarsi per conseguire gli obiettivi educativi e cognitivi concordati con il consiglio di classe in armonia col P.O.F.;

¨      inserirsi costruttivamente nel contesto sociale dell’Istituto nel rispetto dei suoi comportamenti e delle sue regole, in particorare utilizzano il libretto assenze per:

o       far firmare puntualmente le comunicazioni scuola – famiglia;

o       giustificare le assenze e/o ritardi in ingresso o le uscite anticipate (cfr regolamento d’Istituto);

¨      rispettare gli orari;

¨      mantenere un comportamento corretto all’entrata e all’uscita, durante l’intervallo, il cambio dei docenti, gli spostamenti nell’edificio e durante le uscite didattiche e i viaggi d’istruzione;

¨      rispettare tutto il personale della scuola e i propri compagni di classe e di Istituto;

¨      accettare consapevolmente gli altri e tollerare e rispettare opinioni e modi diversi di essere;

¨      rispettare le decisioni della maggioranza e le idee di chi è in minoranza;

¨      rispettare ed usare correttamente le attrezzature e il materiale della scuola e rifondere eventuali danni arrecati;

¨      essere responsabili dell’ordine e della pulizia della propria aula e dei laboratori frequentati e degli spazi interni ed esterni all’edificio scolastico;

¨      attenersi alle norme di sicurezza ed antinfortunistiche;

¨      attenersi scrupolosamente alle indicazioni dell’insegnante nelle attività di laboratorio;

¨      a utilizzare un abbigliamento sobrio e consono all’ambiente scolastico.

 

Tutte le sanzioni avranno una proporzionale ricaduta sul voto di condotta.