I NORMANNI NEL SUD:

IL REGNO DI SICILIA  


 

Dopo una vittoriosa spedizione in Inghilterra, dove il duca Guglielmo, sconfitti gli Angli e i Sassoni, iniziò la dinastia Normanna, i Normanni giunsero nell’Italia Meridionale, dove pare siano stati chiamati da Melo di Bari, un capo ribelle dell’Impero Greco, e dai principi longobardi per difendersi dai Bizantini.

Il primo capo Normanno che venne in Italia fu Rainolfo Drengot; questi, avendo combattuto per Sergio, duca di Napoli, contro Pandolfo IV di Capua, ottenne in feudo la contea di Anversa (1030).

Poco dopo giunse una nuova ondata di Normanni guidati dai fratelli Altavilla: Drogone, Unfredo e Guglielmo che si garantirono il possesso della contea di Melfi

 

Con i figli di Guglielmo, Roberto il Guiscardo e Ruggero, il dominio in Italia si accrebbe.

Il primo ottenne dal Papa l’investitura dei territori conquistati, col titolo di Duca di Calabria e di Puglia(1059) riuscendo così ad unificare politicamente l’Italia meridionale; il secondo riuscì ad estendere il proprio dominio sulla Sicilia.

Alla morte dei due fratelli, figli di Ruggero I, Ruggero II riunì i due domini e si fece incoronare a Palermo, re di Sicilia, di Calabria e di Puglia (1139).La dinastia si concluse alla morte di Guglielmo il Buono che, non avendo eredi maschi, lasciò il regno alla Casa Sveva.

I Normanni riuscirono a creare in Italia Meridionale il più organizzato degli Stati europei dell’epoca e seppero creare un rinnovamento culturale ed artistico degno di rilievo soprattutto in Sicilia.

Per la prima volta si sviluppò un’arte eclettica, cioè un arte che fondeva elementi di tre culture diverse: quella normanna, quella araba e quella bizantina.

Da questa collaborazione fra artisti, artigiani e tecnici di cultura orientale nacque un’arte raffinatissima che ha come caratteristiche fondamentali l’uso del mosaico, soffitti lignei decorati, finestre e decorazioni in stile arabo.