Similitudine
Definizione: La similitudine è un’affinità per la quale risulta
costante il rapporto tra due segmenti corrispondenti
qualsiasi Dati due punti
Il rapporto
Poiché il rapporto sia costante ed uguale ad un numero h, detto rapporto di similitudine, deve risultare
In conclusione si hanno queste due possibilità:
Similitudine diretta Similitudine inversa
Esempio: Consideriamo la similitudine diretta di equazione
essa è la composizione della similitudine lineare diretta:
In figura si può osservare il risultato della sua applicazione al quadrato unitario di
vertice Osservazione: In una similitudine il rapporto tra le aree
di figure corrispondenti è il quadrato del rapporto di similitudine
TEOREMA: In una similitudine si conservano gli angoli formati da due rette. Dim:
Per semplicità di calcolo consideriamo una retta
I risultati ottenuti saranno generalmente validi poiché ogni coppia di rette incidenti può essere traslata in modo da portare il punto d’intersezione delle due rette a coincidere con l’origine degli assi e ogni altra similitudine diretta può essere ottenuta mediante una successiva traslazione. L’angolo a
formato dalle rette r ed s
è tale che:
Siano r’ ed s’
le trasformate di r e di s
ed ugualmente
L’angolo a’ formato dalle rette r’ ed s’ è tale che:
Se le rette sono parallele non è necessaria alcuna dimostrazione, perché le similitudini, come tutte le altre affinità, conservano il parallelismo.
Omotetie Particolari
similitudini lineari di equazioni: Un omotetia di questo tipo ha come unico punto unito l’origine degli assi che viene detto centro dell’omotetia . Esempio.
La sua equazione sarà:
In figura si può osservare l’ingrandimento operato sul quadrato unitario.
Proprietà. Le rette passanti per l’origine sono, tutte e sole, rette unite per la trasformazione Infatti, presa una generica retta di equazione
se
se t=0 la retta trasformata coinciderà con
la retta iniziale per qualsiasi valore di h. Se
h>0, due punti corrispondenti nell’omotetia stanno sulla stessa
semiretta, di origine O; se h<0 due punti corrispondenti
nell’omotetia stanno su semirette opposte, di origine O. Se
Componendo
un’omotetia lineare con una traslazione si ottiene un’omotetia di
centro
poiché
il centro è l’unico punto unito dovrà essere
:
Esempio:
cerchiamone il centro:
In
figura si può osservare l’ingrandimento del quadrato unitario. Come
si fa per: Trovare
l’equazione di una omotetia di centro C(x0,y0) e
rapporto h.
1°
modo
si
applica al punto P(x,y) la traslazione che porta il centro C
in O:
si applica al punto P2(x2 ,y2)
la traslazione che porta O in C :
Esempio:
1°
modo
2°
modo Si
prende una omotetia generica , si sostituisce ad h
il valore assegnato e successivamente per determinare (p,q) si
impone che C(x0,y0) sia un punto unito. Esempio: Determinare
l’omotetia di centro C(2,1) e rapporto 3
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