Rapporto Fede-Ragione
Uno dei temi fondamentali é quello riguardante il rapporto tra fede e ragione; la concezione agostiniana può essere sintetizzata nell' espressione: " Credo ut intelligam, intelligo ut credam ", ossia credo per capire e capisco per credere. Questo rapporto non è vissuto in termini di esclusione reciproca ed é convinto che si possano intrecciare; dunque se la ragione può intrecciarsi con la fede, allora la ragione umana non é corrotta. Solo chi ha la fede può capire fino in fondo, ma chi ha solo la fede non può capire fino in fondo: fede e ragione si completano a vicenda. Per avere una piena conoscenza di una verità bisogna partire dall' atto di fede e una volta fatto, si può capire meglio e applicare la ragione. Solo chi ha la fede può applicare la ragione fino in fondo, nel migliore dei modi. Però é solo con la ragione che si può comprendere l'atto di fede: é come se la ragione illuminasse la fede. E tuttavia la sola ragione non basta, e cercare di capire Dio, rifiutando l'atto di fede, sarebbe come voler racchiudere in una ciotola l'intero mare; tuttavia, compiuto l'atto di fede, la ragione può illuminarci e farci comprendere meglio tale gesto, sì perché in fondo sia la fede sia la ragione per Agostino hanno origine divina. Questa concezione fortemente positiva della ragione in Agostino trova corrispondenza con la Trinità: in fondo nella Trinità la ragione umana é una copia della seconda persona della Trinità , la sapienza; é come se la ragione di ciascuno non fosse altro che un briciolo di divinità presente in noi. Fede e ragione risultano quindi essere per Agostino all' incirca la stessa cosa, in quanto sono entrambi legati a Dio.
Le 5 cause