I filosofi che vengono dopo l' Eleatismo tornano a interessarsi della natura e della creazione ; tra di loro ricordiamo i "fisici pluralisti" che tendono a far risalire il tutto da molteplici principi naturali come in Empedocle con le sue "radici" o in Anassagora con la sua teoria dei semi e in Democrito e i suoi "atomi".

Empedocle riconduce la formazione della materia da quattro "radici"  o elementi principali: acqua, terra, fuoco e aria; questi, animate da forze opposte: Amore (filìa) e Odio o Contesa(neikòs) scontrandosi, creano e distruggono continuamente la materia e le fanno assumere le determinate forme che noi possiamo vedere.

Questo "processo" è detto "ciclo cosmico" nel quale sono individuabili dei punti salienti quali il puro dominio di Amore (cioè lo Sfero) e quello di Odio in cui non c'è vita che , invece, è presente nei momenti di "contesa" , intermedi, tra queste due "forze". Per Empedocle la conoscenza deriva dal "simile" cioè, "il simile conosce il simile; noi conosciamo la terra con la terra , l' acqua con l' acqua..."; in poche parole la conoscenza deriva dall' incontro degli effluvi dell' elemento esterno con lo stesso elemento che è nell' uomo .